I fondi destinati al gioco problematico sono fermi da mesi

gioco d'azzardo problematico

Si sta sempre di più facendo largo nella mente di chi scrive che qualunque cosa “ben fatta” nel mondo del gioco d’azzardo, questa viene o mal recepita o messa male in “opera”, oppure addirittura contestata. Quindi, sinceramente, non si capisce come affrontare questo argomento che si vuole trattare in queste righe: l’assegnazione da parte dello Stato di fondi per la cura e la dipendenza del gioco d’azzardo problematico. Particolarmente si parla della Regione Veneto dove viene attaccato Zaia per la sua “carenza di interventi”, almeno così sembrerebbe, relativamente ai fondi stanziati fermi da mesi e che non sono stati messi a disposizione della dipendenza da gioco d’azzardo.

In sostanza, il Pd va all’attacco della Giunta sulle misure destinate alla cura ed alla riabilitazione delle partologie legate alla dipendenza da gioco e ai casino online con vincita in danaro sottolineando che l’efficienza della equipe di Zaia si conferma solo di facciata visto che dall’inizio del 2016 sono “fermi ben quattro milioni di euro destinati alla prevenzione ed al contrasto del gioco patologico”. Non solo, ma a distanza di otto mesi non sono neppure stati chiariti i criteri in base ai quali le risorse sono state assegnate: quindi attacco a Zaia in generale ed anche in maniera forte.

Viene fatto una specie di quadro della cittadinanza che vuole giocare al casino online, sempre dal Pd, dal quale risulterebbe che 15 mila persone sono soggette ad abuso di gioco e questo rappresenterebbe una emergenza che invece l’equipe di Zaia non considererebbe tale anche se, a parole, si dice tutto il contrario. Si ribadisce poi ancora più in modo forte che nello scorso mese di dicembre 2015 la Conferenza Stato-Regioni ha assegnato al Veneto quattro milioni per il contrasto del gioco problematico, fondi che onestamente, si sottolinea, la Giunta ha suddiviso tra la Ulss 9 di Treviso e l’Azienda Ospedaliera Universitaria integrata di Verona, ma questa destinazione è ancora “ferma al palo”.

Quindi, sempre secondo il Pd, prima si protesta a gran voce nei confronti del “Governo di Roma”, usando anche parole “forti”, presentando progetti di legge sempre contro il gioco patologico e contro i casino online migliori legali aams, poi però non vengono “spesi” quattrini che già ci sono: anzi, addirittura lo scorso giugno la Giunta ha risposto ad una interrogazione sul gioco d’azzardo ben guardando di citare i quattro milioni messi a disposizione dal Governo…

Ed insiste ancora il Pd sottolineando che le Ulss devono adottare un programma di prevenzione, cura e riabilitazione delle persone che sono “incappate” nel gioco problematico e nei siti italiani di casino online coinvolgendo enti ed associazioni, anche private, per fornire un programma terapeutico assicurando adeguate prestazioni specialistiche e professionali sia in ambulatorio che in regime residenziale. Dovevano anche promuovere gruppi di auto-aiuto e test di autovalutazione e verifica sul rischio da dipendenza in modo che potesse essere esposto nelle sale da gioco e negli esercizi commerciali dove “vivono le apparecchiature da intrattenimento”. Non è stato fatto.

E l’attacco a Zaia continua quando da parte del Pd si sottolinea che nei giorni scorsi l’assessore Forcolin si è vantato pubblicamente della riorganizzazione amministrativa della “macchina regionale” per aver provveduto ad alcuni pagamento, parlando che in Regione Veneto era entrato “un motore turbo” per i provvedimenti da acquisire: motore che sembra alquanto inceppato se quattro milioni stanziati per un argomento tanto importante come la dipendenza da gioco sono ancora inutilizzati da mesi. Non è una cosa positiva, sembra, per la Giunta Zaia…

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