Il gioco d’azzardo napoletano è discriminato

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Gli orari di apertura delle sale da gioco e quelli di accensione delle “famigerate macchinette” in esse contenute continuano a far discutere. E questo da Nord a Sud, da Est ad Ovest della nostra Penisola sino a quando la Conferenza Unificata tra Stato, Regioni ed Enti Locali non “emetterà” una normativa nazionale alla quale tutti si dovranno adeguare in modo equanime e finalmente il “giocatore italiano” non sarà costretto a sottostare alle varie differenze di “accensione” e di accesso alle slot machine. Fare il giocatore sta diventando “stressante” a furia di seguire regolamenti e normative diverse da Regione in Regione e da città in città.

Ora, in queste righe, si vuole parlare di una stupenda città del nostro Sud dove fioriscono tanti casino online affidabili, sicuri e legali, Napoli, nella quale c’è una sorta di rivolta da parte degli operatori del gioco e delle scommesse che si sentono discriminati nella loro attività ed, in più, sono sempre di più costretti alla chiusura dei propri negozi all’interno del comprensorio di questa città. Gli operatori del gioco della città partenopea denunciano una “estrema difficoltà” nel mettere in atto le proprie attività ludiche appunto perché troppo vessati dagli orari che sono vigenti in città e che delimitano e restringono troppo le aperture e le chiusure degli esercizi così come l’accensione e lo spegnimento delle apparecchiature da intrattenimento.

Il Sindacato che tutela gli operatori ed i casino online legali aams del comparto delle scommesse sottolinea che dall’ultima ordinanza del 17 agosto scorso sono stati raccolti dati assolutamente allarmanti in quanto il fatturato dei punti vendita ha subito, da quella data, una drastica riduzione degli incassi diminuiti quasi del 50% ed è una percentuale inammissibile… Esiste una evidente discriminazione di questo comparto laddove il “punto è vicino ad un altro punto vendita che, non avendo come attività prevalente quella dei giochi, non ha l’obbligo di chiusura, ma di semplice interruzione della raccolta, che spesso non avviene”.

Le polemiche e le proteste di tutta la filiera del gioco e dei siti legali aams sicuri di casino online non si placano dopo le disposizioni adottate dal Comune ed hanno veramente scatenato tutti gli operatori che vedono i propri investimenti “affievolirsi” ogni giorno che passa sempre di più sino a costringerli, in alcuni casi, a non proseguire più nella propria attività nella quale hanno creduto sino a poco tempo fa. Operatori che a mezzo del loro sindacato evidenziano l’incongruenza del Comune dovuta al fatto che altri giochi leciti diversi dalle scommesse o dal bingo continuano ad essere offerti senza avere alcuna limitazione e restrizione, come se le dette scommesse ed il bingo non fossero legali e tra i giochi gestiti dallo Stato. Un tema, questo che viene rappresentato, abbastanza “scottante” e sul quale si dovrà riflettere anche forse attraverso un parere dell’Avvocatura dello Stato.

Per queste motivazioni il Sindacato che si occupa anche di migliori casino online italiani legali ha necessità immediata di un incontro “urgente” con il Comune per instaurare un tavolo di confronto per discutere gli indirizzi del Regolamento in essere e per consentire un corretto sviluppo del gioco nella città partenopea ribadendo, altresì, forte e chiaro, che in caso contrario si troverebbe costretto a ricorrere alle vie legali per tutelare “i propri rappresentati e le loro attività”. Nel frattempo, però, il Comune attua il pugno di ferro con monitoraggio e controllo serrato sul territorio relativamente all’adempimento dell’ultima ordinanza comminando anche chiusure di esercizi.

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