Serve una legge quadro per il gioco d’azzardo

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Si continua a parlare (ma solo parlare) di gioco d’azzardo e della sua riforma: ormai le vacanze sono passate e tra breve si “riapriranno i giochi” della politica e l’avvento della Conferenza Unificata si presenterà ancora con i suoi dilemmi sui casino online che il Governo è chiamato a risolvere in ogni modo, anche rinunciando a qualcosa di “caro” e “significativo”. Altre strade non se ne vedono per arrivare ad un accordo, ma quello che si evince da tutto questo tira e molla tra Stato, Regioni ed Enti Locali è che il mondo del gioco ha una necessità assoluta di risolvere tutte, ma proprio tutte, le sue situazioni ambigue che non portano altro che un mal funzionamento di tutto il settore.

L’attesa con la quale il comparto del gioco convive, sta diventando veramente snervante e chi scrive è sicurissimo che le vacanze non hanno certamente contribuito a rendere più facili e serene le aspettative, ma anzi hanno contribuito a rendere questa “spasmodica” attesa degli operatori ancora più sentita visto che in alcune città, anche durante il periodo estivo, sono “nati e si sono sviluppati” ulteriori regolamenti comunali (leggesi per la città di Napoli, tanto per fare un esempio) che hanno fatto insorgere “quegli operatori” richiamando su di sé l’attenzione del Governo ed un suo sollecito intervento “se non si vuole veramente far morire il comparto gioco partenopeo”.

Si potrebbe dire, cosi fa anche la pagina Tumblr sui casino online, “bando alle chiance” e che settembre sia foriero di una “bella legge quadro” che metta tutti in sintonia in modo da affrontare il periodo autunnale ed invernale con speranza di chiudere questo anno “horribilis” nel migliore dei modi… sperando che non sia una utopia! Pur rispettando, in realtà, l’operato sin qui “messo sul piatto” dagli Enti Locali e dai relativi Comuni non si può più tollerare che in un Comune vi sia un regolamento in essere e che magari a tre o quattro chilometri, in un altro territorio, ve ne sia in vigore un altro, magari completamente differente: troppa confusione in questa gestione del gioco e nella sua distribuzione.

Solo una legge “nazionale” sui casino online mobile e applicazioni android dei casinò può porre fine a questa “vita del gioco” che non sa più veramente “dove mettersi, quando aprire o quando chiudere, quando far funzionare le apparecchiature da intrattenimento e quando invece no”. Sta diventando, anzi lo è già da un po’, una vita veramente dura, un quotidiano difficile da gestire per gli addetti ai lavori, ma anche per i giocatori che non capiscono più nulla e che possono, con queste limitazioni, essere attratti e convogliati “dall’altra parte della barricata”, nella rete illecita dove, certamente, non esistono né orari, né limiti, né condizioni.

A volte bisogna dirlo, come ha fatto la pagina Pinterest sui casino online, bisognerebbe dire ed avere l’umiltà (il nostro Esecutivo), di ammettere che con il gioco… si è sbagliato “puntata” ed aver concesso agli Enti Locali “il buono ed il cattivo tempo” nei riguardi del gioco è stato un errore “imperdonabile”, anche se bisogna rispettare il loro operato messo sul campo a tutela del proprio territorio. In alcune volte però questo “sano sentimento” di tutela è stato “troppo” e troppo esasperato e non si sta ottenendo nulla di buono: sono tutti scontenti, per primo ovviamente proprio lui, il gioco che vorrebbe portare solo “divertimento” e che invece sta comportando solo ostracismo e discussione. Non è per questo che è nato!

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